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Scuola: il Codacons di Lecce annuncia nuovo ricorso al Tar Bari. Avviata una colletta per far fronte alle spese dell'azione


“Più passa il tempo e più l’azione del Presidente Emiliano contro la scuola aperta e contro gli studenti pugliesi diventa onestamente incomprensibile.
Più si moltiplicano gli appelli ad aprire le scuole, basati su evidenze scientifiche e sociali, più il Presidente della Puglia vuole chiudere le scuole.
Più il mondo scientifico nazionale ed internazionale evidenzia il sostanziale fallimento della DAD e della DID più il Presidente della Regione Puglia vuole chiudere le scuole ed imporre la didattica a distanza a tutti gli studenti pugliesi – così inizia il comunicato del Codacons Lecce”.”A leggere l’ultima “incredibile” ordinanza del Presidente Emiliano non si comprende assolutamente perché si sia deciso di chiudere definitivamente le scuole in Puglia in quella che potremmo definire, ora più che mai, una vera e propria crociata del nostro Presidente Regionale.
Sembrano lontanissimi –continua il comunicato - i tempi del progetto “Bollenti Spiriti” con cui si chiedeva ai cervelli Pugliesi in fuga di tornare a casa per far crescere la nostra Regione, ancora più lontani sono i tempi in cui la scuola era il centro di tutte le politiche importanti perché il futuro e la conoscenza dei nostri ragazzi erano il cuore del futuro che si voleva costruire.
Oggi sembra veramente che la nuova politica ci vuole ignoranti, privi di intelletto, inconsapevoli delle scelte che senza motivazione alcuna vengono adottate dal politico di turno, dal Presidente “unto del Signore” che dall’alto della sua possanza ci indica la via.
Una ordinanza che non ha né capo, né coda: che parte dalla variante inglese senza indicare le incidenze attuali, che passa dalla necessità di vaccinare i professori quasi che la vaccinazione impedisca loro di fare i professori, per poi giocare sulle percentuali di protezioni dal virus della sola prima iniezione prevista per cui la vaccinazione non garantirebbe neanche una protezione globale (non si comprende poi che protezione darebbe alla tanto temuta variante inglese) per giungere al tavolo sindacale che ritira lo sciopero perché si è di fatto concesso ai dirigenti scolastici il potere (IL POTERE) di decidere chi ha il diritto di andare a scuola in presenza e di chi, invece, questo diritto non ce l’ha.
L’Ordinanza viene fuori dopo un confronto sindacale dove per la prima volta in assoluto la discussione non era sui diritti dei lavoratori ma sulla fetta di potere che spetta alla Regione o al dirigente scolastico o al professore nell’accogliere oppure non a scuola questo o quel bambino, questo o qual ragazzo.
Questa Ordinanza non è solo nociva ma è mefitica. E se il Presidente spera di farci mollare – dichiara il Codacons Lecce- la battaglia emettendo ordinanze nuove ogni settimana e costringendoci a costosi ricorsi al TAR (ogni ricorso costa all’associazione 650 euro di contributo unificato) sappia che non ci ritireremo, che chiederemo aiuto ai cittadini, che lanceremo una campagna di sostegno al Codacons di Lecce ed al Codacons Nazionale perché quello che facciamo non è una questione di potere ma nell’esclusivo interesse dei ragazzi e delle ragazze di Puglia e del loro sacrosanto, indiscutibile, ineliminabile diritto all’istruzione piena, completa e priva di ogni minima limitazione perché se l’emergenza era vera a marzo 2020 oggi, a distanza di oltre un anno dall’inizio della pandemia ed a sei mesi dall’inizio del nuovo ciclo didattico parlare ancora di emergenza  significa solo volere coprire la propria inconcludenza politica, sociale ed amministrativa a danno degli studenti di Puglia.
Per questo chiediamo a tutti di contribuire al ricorso con un contributo anche minimo da versarsi su paypal.me/pools/c/8x7I0yhDWt. A tutte le persone che indicheranno i propri dati sulla piattaforma verrà rilasciata una tessera Codacons di Lecce special edition. Maggiori informazioni anche sulla pagina fb del Codacons di Lecce”.
22/02/2021






   
 


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