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Disturbi alla ricezione tv nel centro storico - Le motivazioni e le soluzioni consigliate dalla Codacons


La Codacons ha ricevuto una serie di segnalazioni da parte di cittadini acquavivesi riguardanti la ricezione di canali televisivi in tecnica digitale terrestre. Del problema l’associazione ha ritenuto informare anche l’Amministrazione  comunale cittadina.

Per capirne di più circa la lamentela sollevata da molti utenti abbiamo interpellato il presidente Codacons Acquaviva Luigi Maiulli a cui abbiamo posto alcuni quesiti, che di seguito riportiamo con le relative risposte.

Cosa stanno lamentando nello specifico i cittadini?
Molti utenti ci hanno segnalato di avere problemi di ricezione su uno o più canali o addirittura l’oscuramento totale della propria TV causati dall’accensione da parte degli operatori di telefonia mobile delle stazioni radio base LTE, che trasmettono in banda 800 MHz. La tecnologia LTE è quella  della telefonia mobile di quarta generazione, detta anche servizi 4G, che consentono la connessione internet ultraveloce per smartphone e tablet.  E’ bene sapere che secondo quanto stabilito  dall’art. 14 comma 2-bis del Decreto Legge n. 179/2012, introdotto dalla Legge di conversione n. 221/2012 il costo del servizio e i relativi interventi tecnici degli antennisti finalizzati alla eliminazione dei disturbi sono a carico degli operatori titolari delle frequenze in banda 800 MHz, che tramite un fondo appositamente costituito finanziano le misure atte alla eliminazione delle interferenze tra i nuovi servizi 4G e gli impianti di ricezione TV – Digitale terrestre.

Come dovrebbero agire quindi i cittadini i cui impianti subiscono queste interferenze?
Dovrebbero collegarsi al sito http://helpinterferenze.it  e procedere secondo le indicazioni, compilare l'apposito web form in cui riportare alcuni dati, tra cui quelli sul proprio impianto di antenna TV, quelli anagrafici e dell’abbonamento RAI. In presenza dei requisiti tecnici e amministrativi richiesti per l’accesso al servizio, senza alcun costo per il cittadino, sarà inviato un antennista che effettuerà l’intervento di ripristino della corretta ricezione dei segnali televisivi presso l’indirizzo indicato dal richiedente.


Cosa consiglia il Codacons?
Premettendo che tutto questo ha dei tempi burocratici che la scrivente associazione non può quantificare, presumibilmente lunghi, si ritiene che per risolvere, invece, più velocemente il problema della ricezione della TV digitale sia meglio che gli utenti si rivolgano ad un proprio antennista di fiducia che provvederà alla installazione dei filtri. Naturalmente la Codacons si rende disponibile a fornire ai cittadini ulteriori informazioni.

Ha altro da aggiungere sulla vicenda?
Tutti sanno che il sottoscritto opera nel campo della televisione sin dal 1980 e non posso, quindi, tacere sul fatto che ci sono state forze politiche che in passato hanno deciso di togliere le frequenze alle Tv locali per venderle agli operatori della telefonia. Una scelta che ha depauperato le risorse frequenziali delle Tv, agevolando altri soggetti spuntati come i funghi nelle telecomunicazioni. Quanto avevano costruito le Tv locali in tanti anni è stato svenduto ad altri soggetti. Dispiace, inoltre, constatare che gli utenti debbano subire le interferenze quanto invece si sarebbe dovuto prevedere nella norma che i filtri li avrebbero dovuti installare  prima o contemporaneamente alla accensione degli impianti disturbanti. E’ inconcepibile che chi versa il canone RAI debba poi subire le interferenze e pagare un antennista per la loro eliminazione. L’iter previsto per ricevere l’assistenza tecnica gratuita a domicilio è lungo e riservato a chi sa navigare nel web non certo a chi ha superato i settantanni!

Acquaviva delle Fonti, 06/08/2018





   
 


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