Rubriche
Gli Eventi
Guida della Città
Le nostre produzioni
Gli Annunci
L'ECO DI...ACQUAVIVA

L'Eco...di Acquaviva

I fatti raccontati per le nostre strade, le piccole e grandi esigenze, la nostra ....

Entra
...................................................



CINENEWS24

Cine News 24

CineNews24 "HomeCinema" il nuovo programma dedicato al mondo della celluloide.

Entra
...................................................



LA VOCE DELL'AUXILIUM

La Voce dell'Auxilium

Non esistono persone normali e non, ma donne e uomini con punti di forza e ....
Entra
...................................................


Acquaviva archivio archivio archivio archivio

Sempre peggio ai danni della emittenza locale – Vogliono chiudere le libere antenne dopo i tanti sacrifici dal 1979 a favore dei grossi gruppi


Nella riunione del Tavolo 4.0 tenutasi martedì 27 novembre u.s. il Ministero dello Sviluppo Economico ha presentato le linee generali delle modifiche normative in via di presentazione in Parlamento nell’ambito della Legge di Bilancio 2019.
In particolare tra le modifiche relative al settore televisivo che il Ministero intende sostenere:
La riserva di 1/3 della capacità trasmissiva in favore delle tv locali viene soppressa con contestuale riserva a favore delle tv locali di una quota (non determinata) della capacità trasmissiva del PNAF.
Nel corso dell’incontro è stato precisato che alle tv locali spetterebbero più frequenze di cui almeno una con copertura del 90%.

Inoltre non verrà più realizzata la rete RAI di banda III (il cui 80% della capacità trasmissiva doveva essere destinato alle tv locali).

Permettetemi di esprimere un giudizio molto critico circa le suddette linee generali di modifica normativa per le seguenti ragioni:
Gli spazi frequenziali e di capacità trasmissiva previsti per le tv locali sono assolutamente insufficienti.
Al riguardo ricordo che, con la Legge di Bilancio 2018 e con il PNAF di cui alla delibera Agcom n. 290/18/CONS, venivano previsti per le tv locali quattro mux in banda Uhf (IV e V) e l’80% della capacità trasmissiva della banda Vhf (III).
Diversamente, con le modifiche ipotizzate, alle tv locali dovrebbero, presumibilmente, residuare 1 mux con copertura del 90% e 1 mux (di secondo livello) con una copertura molto più limitata che, come tale, potrebbe non sussistere in un certo numero di province.

Oltre a ciò non è stato ipotizzato alcuno stanziamento aggiuntivo (rispetto a quello previsto dalla Legge di Bilancio 2018) per gli indennizzi previsti per la liberazione delle frequenze da parte delle tv locali.
Tale stanziamento sarebbe stato particolarmente opportuno stante la circostanza che i mux, che non saranno più riservati alle tv locali, verranno assegnati, come si è detto, con gara a titolo oneroso.

Non sono stati previsti i criteri per l’assegnazione della capacità trasmissiva alle tv locali, con conseguente evidente incertezza circa le modalità di tutto il processo di transizione al DVB-T2.

EVVIVA LA LIBERTÀ DI INFORMAZIONE!

Luigi Maiulli
29/11/2018






   
 


linea
| copy | credits | privacy |
| HOME | MAPPA | CONTATTI | DOVE SIAMO | SEGNALA IL SITO | LAVORA CON NOI |
Copyright © 2014 ASSOCIAZIONE PROGETTO SPAZIO 2000. Tutti i diritti riservati.
Via Maria Scalera,66 - 70021 Acquaviva delle Fonti (Bari) - P.IVA 05553400721
Tel./ 080.76.15.40 - e-mail: info@telemajg.com
telemajg@libero.it