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Caldo: verde urbano cresce (ma poco) in Puglia. Gli alberi abbassano temperature città di 1,5 gradi


Cresce nei capoluoghi di provincia pugliesi il verde urbano, ma in misura risibile, quando potenziare e riqualificare la presenza di verde urbano nelle città, con parchi e giardini, potrebbe permettere di abbassare le temperature medie di 1,5 gradi, con effetti benefici sulla salute delle persone e sulla vivibilità dei centri, oltre che sull’inquinamento. E’ quanto afferma Coldiretti Puglia, sulla base dei dati del nuovo report dell’Istat sull’ambiente urbano, in merito agli effetti delle alte temperature che cingono d’assedio la Puglia, con la previsione di bollini arancioni e rossi in molti capoluoghi e la colonnina di mercurio che potrebbe arrivare fino a 40 gradi. Nelle città capoluogo, dove si oscilla dai 9,6 metri quadri pro capite di verde di Bari ai 9,4 di Foggia, dai 19,8 metri quadrati di Taranto ai 10,7 di Lecce fino agli 13,1 metri quadrati a Brindisi, sono stati censiti quasi 140mila alberi in Puglia, dove a guidare la classifica c’è Bari con oltre 30mila alberi – continua Coldiretti Puglia – seguita da Foggia, Taranto, Lecce, Brindisi, Barletta, e Andria, fanalini di coda con soli 15mila alberi. Se si analizza la disponibilità di alberi per abitante, Bari conta solo 9,7 alberi per 100 abitanti, Taranto 10,9, Foggia 14,4, Andria 15,4 ogni 100 abitanti, Barletta 16,2, Lecce 20,7 e Brindisi 21,3 alberi ogni 100 abitanti. Da studi emerge che nelle città con minore verde la ridotta presenza di parchi e giardini impatta sulla temperatura media dell’intera area urbana. Gli alberi fungono da grandi condizionatori naturali grazie all’ombreggiatura che creano e alla traspirazione e fotosintesi del fogliame. Il verde urbano diventa così un alleato fondamentale per la salute e la qualità della vita nelle città, anche dal punto di vista della lotta all’inquinamento. Secondo un’analisi Coldiretti, una pianta adulta può assorbire tra i 100 e i 250 grammi di polveri sottili presenti nell’aria, mentre un ettaro di vegetazione riesce a sottrarre fino a 20mila chili di anidride carbonica (CO2) all’anno. Tra le specie autoctone più efficaci contro l’inquinamento atmosferico figurano alberi come farnia, leccio, carpino bianco, acero campestre, tiglio, frassino maggiore e pioppo, oltre ad arbusti come rosa canina, alloro, ligustro, corniolo e biancospino. 
14/07/2025




   
 


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