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Il 28% dei turisti italiani sceglie la Puglia per esperienze legate all’olio
L’oleoturismo in Puglia è tra i settori più dinamici del turismo enogastronomico: il 28% dei turisti italiani sceglie la regione per degustazioni, visite ai frantoi e percorsi tra ulivi secolari. Secondo Coldiretti Puglia, sulla base del Rapporto sul Turismo dell’Olio, cresce l’interesse per esperienze immersive come cene negli uliveti, attività educative, produzione del proprio olio e adozione di un ulivo. Il fenomeno rientra nell’espansione globale del turismo del gusto, un mercato da 11,5 miliardi di dollari destinato a superare i 40 miliardi entro il 2030. Tra il 2021 e il 2024 la partecipazione alle esperienze legate all’olio è aumentata del 37,1% e 7 italiani su 10 considerano l’olio simbolo del patrimonio culturale regionale. In Puglia l’oleoturismo è riconosciuto come attività agricola connessa e comprende visite guidate, degustazioni, iniziative culturali e promozione delle produzioni locali (esclusa la ristorazione). La regione conta 370mila ettari di uliveti, oltre 148mila aziende olivicole, produce 5 DOP e 1 IGP e rappresenta una quota rilevante della produzione nazionale e comunitaria. Cresce anche l’attenzione al Made in Italy: oltre l’82% delle famiglie sceglie olio italiano. Le aziende pugliesi investono in marketing, sale degustazione e iniziative esperienziali, rendendo l’olio extravergine un volano per il turismo rurale e la valorizzazione culturale del territorio. 26 02 2026
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