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Rincari plastica legati alla guerra in Iran, Antitrust apre un’indagine
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato verifiche sui recenti aumenti dei prezzi nel settore della plastica, dopo l’esposto presentato dal Codacons. Nel mirino i rincari comunicati dai produttori di materiali per bottiglie, tappi, etichette e imballaggi, utilizzati soprattutto nel comparto delle bevande. Secondo il Codacons, le aziende avrebbero introdotto sovrapprezzi e clausole di adeguamento dei contratti in modo uniforme, giustificandoli con il contesto geopolitico legato alla guerra in Iran, l’aumento dei costi energetici e logistici e la necessità di garantire le forniture. In alcune comunicazioni compare anche una specifica voce denominata “War Med Surcharge”, applicata come incremento immediato legato ai costi del carburante. L’associazione ha segnalato il rischio che questi aumenti possano riflettersi direttamente sui consumatori finali, con rincari stimati fino al +20% per l’acqua minerale e circa +10% per le bevande analcoliche. L’Antitrust, dopo aver ricevuto l’esposto, ha chiesto al Codacons tutta la documentazione e le comunicazioni commerciali inviate dalle imprese del settore per approfondire le dinamiche dei rincari. L’associazione ha già trasmesso il materiale richiesto per le valutazioni dell’Autorità . 5/05/2026
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