 |
 |
Crisi in Iran e caro voli, Codacons lancia l’allarme: “Vacanze estive nel caos”
La crisi in Medio Oriente e le tensioni legate all’Iran stanno creando forte incertezza nel settore dei viaggi, con effetti diretti sulle vacanze estive degli italiani. A lanciare l’allarme è il Codacons, che segnala un aumento delle preoccupazioni tra i consumatori alle prese con prenotazioni di voli, alberghi e pacchetti turistici in un contesto sempre più instabile. Per aiutare i viaggiatori a orientarsi tra cancellazioni, rincari e modifiche dei servizi, l’associazione dei consumatori ha diffuso una guida sui diritti dei passeggeri, sui rimborsi e sulle coperture assicurative, anche alla luce delle nuove indicazioni europee sul trasporto aereo. Chi organizza le vacanze in autonomia, in caso di cancellazione del volo, può ottenere il rimborso del biglietto oppure un volo alternativo. Se il disagio avviene in aeroporto, la compagnia deve garantire assistenza con pasti, trasferimenti e sistemazione alberghiera. È inoltre possibile richiedere risarcimenti fino a 600 euro, salvo che la cancellazione dipenda da circostanze eccezionali. Il Codacons avverte però che eventuali costi sostenuti per hotel o servizi turistici rischiano di andare persi se non si dispone di una specifica assicurazione viaggio o se il contratto non prevede clausole di rimborso. Attenzione anche alle polizze assicurative: non tutte coprono i problemi legati a conflitti internazionali, terrorismo o tensioni geopolitiche. In molti casi, paura di partire o semplice cambio di programma non danno diritto ad alcun rimborso. Maggiori garanzie sono previste invece per chi acquista pacchetti vacanza tramite tour operator. In caso di cancellazioni o modifiche sostanziali, il cliente può ottenere un pacchetto alternativo o il rimborso integrale. Tuttavia, il Codice del Turismo consente aumenti di prezzo fino all’8% per compensare il rincaro del carburante, purché comunicati con adeguato preavviso. Secondo il Codacons, il clima di incertezza internazionale sta già influenzando il settore turistico e potrebbe avere ripercussioni significative sulle prenotazioni estive dei prossimi mesi. 11 05 2026
|
|
| |
|
| |
|
|