Cinema, in Puglia l'Odissea di Nolan richiama più il mito che il regista: lo rivela l'Indice di Casinos.com
La Puglia guarda all'Odissea con uno sguardo rivolto soprattutto alle proprie radici culturali. È quanto emerge dall'Indice dell'Odissea (IOD) elaborato da Casinos.com, che ha analizzato le ricerche effettuate su Google Trends nelle venti regioni italiane prendendo in esame quattro parole chiave: Odissea, Christopher Nolan, mitologia greca e Ulisse.
La regione si colloca al 17° posto della graduatoria nazionale con un punteggio di 37,8 su 100. Dall'analisi emerge che i pugliesi mostrano un interesse maggiore per la mitologia greca (82 punti) e per la figura di Ulisse (79) rispetto al regista Christopher Nolan (76), autore del kolossal uscito nelle sale italiane il 16 luglio 2026.
Secondo lo studio, questa tendenza sarebbe strettamente legata alla storia del territorio. La Puglia, infatti, è stata una delle principali aree della Magna Grecia: Taranto, l'antica Taras, rappresentò una delle più importanti colonie elleniche dell'Italia meridionale e, ancora oggi, nel Salento sopravvive la Grecìa Salentina, dove viene parlato il griko, lingua di origine greca tramandata nei secoli.
La classifica nazionale vede ai primi posti Lazio (91,2 punti), Umbria (87,6), Toscana (74) e Abruzzo (73), mentre in coda si trova il Trentino-Alto Adige con 13,3 punti.
Lo studio evidenzia anche un dato positivo per il settore cinematografico del Mezzogiorno. Secondo il Rapporto SIAE 2025, il Sud è l'unica macroarea italiana ad aver registrato una crescita sia nella spesa del pubblico sia nel numero delle sale cinematografiche, con la Puglia tra le regioni che hanno fatto segnare un incremento di circa il 5,5%.
«In Puglia il legame con il mondo greco non è un fatto da manuale di storia», osserva Daniele Alfieri, analista di Casinos.com. «A Taranto c'era una delle grandi città della Magna Grecia e nel Salento si parla ancora il griko. Con radici così vive, è naturale che qui l'Odissea venga cercata soprattutto come il ritorno di un mito, più che come l'ultimo film di un grande regista». 23 07 2026
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