 |
 |
Settembre parte con il caldo: estate protagonista almeno fino a metà mese
L’estate non sembra intenzionata a lasciare subito spazio all’autunno. Settembre potrebbe iniziare con temperature ancora elevate e condizioni tipicamente estive, soprattutto sulle regioni del Centro-Sud e sulle Isole Maggiori.
È quanto emerge dalle tendenze stagionali elaborate dal modello del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine (ECMWF) e analizzate da Daniele Ingemi, meteorologo di Meteored Italia. Le tendenze stagionali, è bene precisarlo, non rappresentano una previsione dettagliata del tempo giorno per giorno. Indicano invece la probabilità che, su periodi più lunghi, temperature e precipitazioni risultino superiori o inferiori rispetto alle medie climatologiche. Secondo le ultime elaborazioni, la prima parte di settembre dovrebbe conservare caratteristiche pienamente estive, con temperature diffusamente superiori alle medie del periodo. L’anticiclone continuerà infatti a esercitare una significativa influenza sull’Italia, ritardando l’arrivo di condizioni più tipicamente autunnali. Il caldo potrebbe risultare particolarmente persistente al Centro-Sud e sulle Isole Maggiori, dove l’afflusso di masse d’aria subtropicali potrebbe determinare ancora giornate molto calde e afose. Non sono escluse nuove ondate di calore, soprattutto sulle regioni meridionali e sulle Isole, con valori termici superiori alle medie anche per più giorni consecutivi.
I primi segnali di una svolta sono attesi indicativamente dalla metà di settembre.
Il graduale raffreddamento dell’Artico e lo sviluppo del vortice polare stratosferico potrebbero favorire una discesa verso latitudini più basse del flusso atlantico, creando le condizioni per l’arrivo delle prime perturbazioni autunnali sull’Europa e successivamente sull’Italia. Il Nord dovrebbe essere il primo settore del Paese a risentire del cambiamento, con un aumento dell’instabilità e la possibilità di piogge e temporali anche intensi, inizialmente sulle Alpi e Prealpi e successivamente sulla Pianura Padana. Al Centro-Sud la transizione potrebbe invece essere più lenta: il caldo dovrebbe progressivamente attenuarsi, lasciando spazio a una maggiore variabilità atmosferica.
Un elemento da tenere sotto osservazione sarà la temperatura ancora elevata delle acque del Mediterraneo. Il mare caldo continuerà a fornire calore e umidità all’atmosfera, contribuendo a mantenere afa e temperature notturne elevate soprattutto nelle località costiere.
Ma proprio questa grande quantità di energia disponibile potrebbe rappresentare un fattore importante con l’arrivo delle prime masse d’aria più fresca. Il contrasto tra aria fredda in quota e aria molto calda e umida nei bassi strati potrebbe infatti creare condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali particolarmente intensi. In presenza di perturbazioni organizzate o delle cosiddette “gocce freddeâ€, non possono quindi essere esclusi temporali violenti, precipitazioni molto abbondanti in poco tempo e locali nubifragi, in particolare lungo le coste e nelle zone maggiormente esposte ai flussi umidi. Settembre potrebbe dunque presentarsi con due volti molto diversi: ancora estate nella prima parte del mese, soprattutto al Centro-Sud, e i primi segnali concreti dell’autunno nella seconda metà . Una tendenza che, trattandosi di proiezioni a medio-lungo termine, dovrà comunque essere confermata e aggiornata con l’avvicinarsi delle date interessate. 29/08/2026
|
|
| |
|
| |
|
|